muoversi

AGROPOLI (SA)
8.9.10.11 settembre
MUOVERSI NEL PAESAGGIO SONORO
2016

incontro tematico tra
operatori / sound artist / danzatori /persone interessate al tema del
PAESAGGIO SONORO

paesaggiosonoro.it >>
ABSTRACT

Venerdì 9 settembre ore 11.00

PALAZZO CIVICO DELLE ARTI
via Pisacane - Agropoli 

Dario Casillo - Cristian Sommaiuolo / Napolisoundscape Project

Napolisoundscape è un progetto di ricerca sul Paesaggio Sonoro.

L’idea principale è la mappatura audio della città di Napoli, per costruire un archivio di fonofotografie prodotte mediante registrazioni periodiche e sistematiche del paesaggio sonoro urbano. La metodologia di ricerca originale è nata da un lungo lavoro di studio su campo svolto dai ricercatori e promotori del progetto Dario Casillo e Cristian Sommaiuolo.

Napolisoundscape è un progetto aperto, i file audio sono a disposizione di tutta la comunità di oggi e soprattutto di domani attraverso il sito web www. napolisoundscape.com.

Il progetto nasce nel 2013, nella classe di Musica Elettronica e Nuove Tecnologie del Conservatorio San Pietro a Majella, ispirati dal lavoro dello studioso canadese Murry Schafer della fine degli anni ’60 con il suo “WSP World SoundScape Project”.

“Pensare un archivio del paesaggio sonoro urbano consultabile anche tra cento anni per salvare anche i suoni in via di estinzione”.

Da questa idea iniziale parte tutto il progetto e in un primo momento era la curiosità di creare composizioni di Musica Elettroacustica utilizzando i suoni del nostro paesaggio sonoro, da cui poi è nata la necessità di analizzare e studiare approfonditamente i file registrati per ridare dignità al “Rumore di fondo” della Città che s’interfaccia quotidianamente con la vita sociale della popolazione con il territorio urbano in un processo in continua evoluzione. In questo momento storico in cui si parla tanto di sviluppo eco-sostenibile, lo studio e la teorizzazione del Paesaggio Sonoro si rivela indispensabile per chi affronta lo studio di un’ecologia sonora o meglio “Ecologia Acustica”.

Studiare il Paesaggio Sonoro è una ricerca d’interesse trasversale per uno studio del territorio a 360° per fini architettonici, urbanistici, sociologici, antropologici, storici, filosofici e scientifici. Il generale benessere per il miglioramento della vita è strettamente intrecciato a un miglioramento della qualità della vivibilità negli spazi urbani e privati anche dal punto di vista sonoro.

La presente massa sonora moderna ci ha reso ormai sordi a milioni di suoni naturali, alcuni ormai scomparsi in considerazione dell’evoluzione della vita quotidiana e altri sovrastati da quei suoni artificiali che oggi però sono giustamente protagonisti del moderno paesaggio sonoro. Lo studio si propone di analizzare, attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali hardware e software, le registrazioni di file audio dello spazio urbano di Napoli, allo scopo di creare un vero e proprio archivio sonoro della Città utile sia per mantenere in vita quei suoni che possono essere oggetto di una cosiddetta “estinzione sonora” sia per compararli con gli stessi, periodicamente e sistematicamente rilevati, al fine di valutarne i cambiamenti e l’impatto sull’intero paesaggio e sullo stile di vita della popolazione.

Studiamo gli spazi urbani soprattutto rispetto al normale vissuto quotidiano per cercare di valorizzarne le peculiari caratteristiche sonore dettate dalla naturale collocazione d’uso. Inoltre, in base ai normali cambiamenti dello stile di vita della popolazione, ci accorgiamo che è di fondamentale importanza provare ad accettare nuove definizioni di “Inquinamento Acustico” senza creare inutili allarmismi.

Questo studio di ricerca sarebbe inoltre utile qualora s’intendesse di utilizzare i dati al fine di un miglioramento acustico della città in collaborazione con gli urbanisti e gli esteti dell’architettura che, oltre a rendere vivibili la città dal punto di vista logistico e visivo, potrebbero creare spazi vivibili anche dal punto di vista acustico.

La teoria del Soundscape di M. Schafer distingue tre elementi sonori fondamentali:
- Keynotes: una sorta di tonica musicale che possiamo identificare con suoni presenti più frequentemente ai quali non facciamo più caso come quelli naturali del vento, degli uccelli, insetti e animali in genere, così come sono da considerarsi ormai keynotes anche i suoni urbani dal traffico ai condizionatori d’aria delle zone metropolitane.
- Soundsignal: sono le sirene d’emergenza, le campane, la sveglia, il clacson, etc. cioè suoni ascoltati in primo piano con un forte carattere semantico.
- Soundmarks: sono le cosiddette impronte sonore strettamente legate ad un territorio che andrebbero protette come animali in via d’estinzione.

Inoltre nella nostra metodologia di ricerca abbiamo introdotto alcuni elementi di studio presi in prestito dalle scienze urbanistiche e abbiamo considerato lo spazio urbano divisibile in due particelle: Isole Territoriali e in Continuum.

Le Isole Territoriali sono luoghi di fermata come le piazze, i crocevia, i punti d’incontro mentre i 4 Continuum sono quelli di movimento come le strade, i vicoli e le rampe che congiungono tra loro tutte le isole territoriali.

Con la nostra attrezzatura digitale di ripresa audio, registriamo i vari file audio in “posizionamento fisso” oppure “in movimento” a seconda delle caratteristiche peculiari dello spazio urbano che ci interessa secondo la definizione esposta pocanzi.

Per esempio, alcune piazze sono naturalmente indirizzate a un uso dedito al rilassamento, alla lettura, altre sono normalmente usate per la socializzazione e altre ancora sono utilizzate solo come snodi della viabilità urbana. Avere una fontana al centro di uno snodo urbano è sicuramente una scelta discutibile, in quanto, il rumore di fondo del traffico annullerebbe ogni beneficio sonoro prodotto dal movimento dell’acqua.

Ecco con il nostro studio cerchiamo di individuare anche dal punto di vista sonoro se è possibile un miglioramento in base all’uso naturale che quotidianamente viviamo in questi luoghi.
“Ascoltiamo il paesaggio sonoro mediante l’utilizzo dei nuovi media digitali che ci permettono una simultaneità inter-cognitiva delle esperienze collettive”.

Da questo studio di ricerca basato soprattutto sull’esperienza percettiva dedita a un Ascolto Attento, abbiamo avuto modo di approfondire notevolmente le nostre competenze che ci proponiamo di condividere con tutta la comunità mediante alcuni unici e innovativi dispositivi hardware di SoundExperience dal contenuto culturale-educativo e soprattutto con le nostre opere di SoundArt



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