per chi suona il paesaggio

CATANIA
19-20-21-22 maggio
PER CHI SUONA
IL PAESAGGIO
2016

giornate d’incontro tra
operatori / sound artist / persone interessate al
tema del
PAESAGGIO SONORO

paesaggiosonoro.it >>
Oltre le Field Recordings e Soundscape Compositions

Venerdì 20 maggio ore 15.30

TEATRO MACHIAVELLI
Piazza dell'Università - Catania

Stefano Zorzanello / COPERNICO IN ASCOLTO. Strategie e tecniche di sopravvivenza creativa nel mondo dei suoni

Nella concezione diffusa a livello sociale nella nostra cultura la pratica dell'ascolto assume reale rilevanza quando è destinata a fruizioni di tipo specifico, ben precisate dai contesti-contenitori in cui ha luogo: l’ascolto diviene quindi ascolto musicale se si tratta di musica (ed è il luogo-contenitore in genere a stabilire quale musica e quale condotta di ascolto è adeguata); oppure abbiamo l’ascolto teatrale o audiovisivo nei contesti di spettacolo, (cinema, teatro e arti performative); oppure ancora, l’ascolto religioso quando pertiene alla sfera del sacro, (nei contesti di culto), oppure l'“ascolto formativo” nei contesti didattici e di apprendimento, nel rapporto docente-allievo, nelle lezioni, nelle conferenze.
In tutti questi contesti è sempre molto netta la distinzione e il ruolo tra chi produce il suono e il suo senso, (il musicista, l'esecutore, l'officiante della cerimonia, l'insegnante) e chi lo riceve e lo interpreta (lo spettatore, il fedele, l'allievo). E' sempre sottintesa e sottaciuta una distinzione netta e tra pratica attiva (la capacità di produzione del suono e il diritto a produrlo) e la pratica passiva (il diritto o il dovere di ascoltarlo). Tutto ciò che sfugge a questo contesto è considerato accidentale, un sottoprodotto o un effetto collaterale di qualche altra attività, oppure mera comunicazione pratica. Questo "altro" non necessariamente comporta una vera idea di ascolto, il rispetto, l'alternanza dei ruoli, l'attesa e il silenzio.
Scopo del seminario e laboratorio è mostrare e mettere in atto, alcune strategie creative secondo le quali l'ascolto non è inteso come condizione di passività, ma come decisione e pratica attiva da parte dell'ascoltatore, la possibilità di inventare, e scegliere modi diversi di ascoltare e di creare senso a partire dall'ascolto del suono esistente e che ci circonda. Si farà riferimento ai prototipi architetturali elaborati da G.Chelckoff e alle categorie di Articolazione, Limite, Inclusione, agli effetti sonori elaborati dal CRESSON, alle composizioni di autori che hanno valorizzato la funzione dell'ascoltatore nelle loro opere, agli aforismi di Schafer, di Cage, di Stockefelt, di Chiari, di Cardew, di Perec, di scienziati quali H.Von Foester, H.Maturana e F.J.Varela.
In una certa misura l'ascoltatore diventa compositore di ciò che ascolta: sceglie e stabilisce relazioni tra i suoni percepibili, inventa sovrapposizioni e sequenze, indaga nei suoni dell'"infraordinario". L'ascoltatore crea lo spazio e il tempo d'ascolto, le condizioni per piccole ma importanti riflessioni e la ricerca di un piacere che deriva dal semplice stare, abitare, vivere.



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