per chi suona il paesaggio

F I R E N Z E
2 - 3 - 4 maggio
PER CHI SUONA
IL PAESAGGIO
2014

giornate d’incontro tra
operatori / sound artist / persone interessate al
tema del
PAESAGGIO SONORO

paesaggiosonoro.it >>
ABSTRACT

Sabato 3 maggio ore 15.00

LE MURATE. PROGETTI ARTE CONTEMPORANEA
Piazza delle Murate Firenze

Martino Mocchi - Giovanni Castaldo/ Decentramento amministrativo e paesaggio sonoro: riflessione per una individuazione dell'identità metropolitana

La possibilità di gestire territori complessi come le cosiddette 'aree metropolitane' rappresenta una sfida decisiva al centro del dibattito nazionale e internazionale. Le problematiche che hanno coinvolto la discussione sul 'decentramento amministrativo', che in Italia si è affermata negli anni '60, tornano oggi a rappresentare un nodo di assoluta centralità. La comprensione degli attuali contesti urbani, infatti, deve confrontarsi con la possibilità di identificare all'interno di essi delle aree più ristrette, dotate di una loro coerenza e coesione. Si pone di conseguenza la necessità di individuare dei criteri sulla base dei quali delimitare tali aree. La tendenza dominante sembra essere quella di ancorare la distinzione alla struttura geografica e amministrativa del territorio. In base a questo criterio, per esempio, avviene l'identificazione dei NIL (Nuclei di Identità Locale) di Milano. Il nostro studio vuole mostrare che la definizione di una 'identità' non può avvenire senza l'approfondimento degli aspetti sociali e culturali che coinvolgono la popolazione. La considerazione degli elementi sonori, in sintonia con la impostazione che la riflessione sul paesaggio sonoro ha inaugurato, rappresenta un elemento di importanza fondamentale in questa direzione. Il riconoscimento di una 'comunità locale' e l'appartenenza ad un gruppo sociale è una questione che si gioca ben prima sul piano sensoriale che sulle formule teoriche e quantitative di rilevazione del territorio. Questo tipo di approccio, allo stesso tempo, potrebbe inserire la tematica del soundscape all'interno di un contesto in grado di definirne nuove funzionalità operative

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