patrimoni

MERCATO SARACENO (FC)
5.6.7 maggio
PATRIMONI SONORI ITALIANI
negli archivi, nelle fonoteche, nelle mappe

2017

convegno nazionale sul PAESAGGIO SONORO
indirizzato a
operatori / studiosi / sound artist


t
paesaggiosonoro.it >>
ABSTRACT

Sabato 5 maggio ore 10.30

RAD'ART
San Romano - Mercato Saraceno 

Giulio Aldinucci e Nicola Di Croce (Archivio Italiano Paesaggi Sonori)

Un archivio per infinite interpretazioni

Archiviare è una pratica che rimanda non solo al bisogno di collezionare, ma soprattutto alla necessità di riutilizzare un oggetto o un dato per fini di volta in volta differenti. Dare nuova vita al dato rappresenta l'atto della creazione, che risponde in qualsiasi caso ad un universo intimamente progettuale. Ed è proprio nella molteplicità del dato sonoro che l'archiviazione di un paesaggio rischia di perdersi e di non esprimere a pieno il suo potenziale interpretativo. L'ambiente sonoro racchiude infatti una matrice percettiva che può essere interpretata per il suo valore estetico, per la sua musicalità, o ancora per la sua capacità di raccontare un'atmosfera urbana, di accompagnare la fruizione di uno spazio, di segnalare una problematica sociale o di descrivere l'accessibilità o i limiti di un tessuto urbano.

In questo quadro un archivio di paesaggi sonori conserva costantemente un valore progettuale nel momento stesso in cui ciascuna possibile interpretazione è riletta seguendo una specifica finalità.  L'enorme produzione musicale nel campo del field recording e della soundscape composition ha di fatto tracciato un panorama conoscitivo sterminato che ha però prodotto una consapevolezza progettuale ancora troppo spesso limitata all'ambito naturalistico. Estendere lo spettro delle interpretazioni sonore all'ambiente urbano può quindi rappresentare una strada percorribile per ampliare sensibilmente il quadro conoscitivo della città e del territorio contemporaneo, e per stimolare inedite linee progettuali. La pratica artistica, la pianificazione, le scienze sociali - per citare alcune delle discipline che hanno contribuito meno di altre all'interpretazione dell'ambiente sonoro -  sono tutte chiamate in causa per aumentare lo spettro dei possibili contributi progettuali. Allo stesso modo ogni percorso di archiviazione ha il dovere di interrogarsi sulle finalità della sua azione e di sperimentare quindi un numero sempre crescente di sostenitori per raggiungere i suoi obiettivi.

Se il suono nasconde una sterminata stratificazione di informazioni il primo di questi obiettivi è quello di rispondere alla sua vocazione: interpretare un ambiente sonoro e risalire alle cause della sua formazione per migliorare la qualità della vita dei suoi ascoltatori.



BACK